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Storia
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CENNI STORICI
Sicuramente di origine romana, nella "terra Curciorum" o "Curtiorum" doveva esserci evidentemente una colonia o famiglia romana e forse, rappresentando un buon punto strategico, una piccola guarnigione militare.
Nel medioevo il paese mantenne la sua caratteristica di avamposto militare.
La presenza dei Cavalieri Templari è testimoniata da molti edifici tuttora esistenti (Castel Negrino, La Commenda, Casa degli Umiliati).
L'antica configurazione planimetrica del paese, caratterizzata da corti coloniche e vicoli stretti, si è ben conservata nel tempo, tanto che è oggi possibile confrontare con relativa precisione la situazione attuale con quella documentata dai catasti storici.
Verso la fine del XVII secolo la famiglia dei Paravicini, in concomitanza con i Malacrida, i Cottini e i Rogorini, strinse un legame con i vari contadini che, coprendo il ruolo di mezzadri, garantivano la lavorazione dei terreni di proprietà della famiglia nobile (elencati nel catasto teresiano).
Iter simile seguiva la coltura del baco da seta che risultava essere ben radicata nel territorio brianzolo e nel caso aicurziese aveva origini che risalivano al 1400.DA VEDERE
Chiesa di Sant'Andrea
Edificata all'inizio del XIX secolo presenta un bel dipinto di Santa Cecilia (metà del XVII secolo) di Carlo Francesco Nuvolone.
Santuario di Campegorino
Affiancato dal piccolo cimitero si trova all'esterno del paese in una suggestiva zona verde.
Mansione Castelnegrino (sec. XII)
poi VILLA BIFFI-ROGORINI
La strada comunale che da Aicurzio porta al paese di Verderio (provincia di Lecco), ad un chilometro dallo sbocco nord-est dell'abitato, è fiancheggiata da due antichi e vasti edifici: l'uno in basso, denominato Castel Negrino e l'altro denominato la Commenda.
La magione di Castel Negrino, posta nella "Vallis Nigra" o "Valle scura" controllava l'itinerario che scendeva dalla sponda orientale del lago e toccava Lecco, Paderno, Verderio, Aicurzio e, passando per Vimercate e Concorezzo, raggiungeva Milano .L'insediamento di tipo monastico-cavalleresco aveva annesso un oratorio dedicato a San Giacomo le cui prime notizie risalgono al 1445. In seguito alla soppressione dell'Ordine da parte di Clemente VI, l'intero complesso (Castel Negrino e Commenda) passò ai Cavalieri di Malta.
La pesante modificazione della struttura originale è testimoniata da due iscrizioni: 1798 - probabile data di cessazione della destinazione religiosa ed adattamento ad attività rurali e 1877 - adeguamento ad uso villa di campagna prima della famiglia Biffi, successivamente, per matrimonio, della famiglia Rogorini. Attualmente è di proprietà della famiglia Colnaghi.
Della struttura medievale si riconosce solo la planimetria e l'organizzazione spaziale del complesso, nonché una rozza torre squadrata e la chiesetta. Il carattere rurale assunto nel tempo da Castel Negrino è integrato con la villa padronale che si differenzia soprattutto per il triportico aperto sul cortile centrale e per lo sforzo di adattamento a casa di villeggiatura con pretese artistiche ed architettoniche. Notevole è il valore ambientale e paesaggistico dell'intera frazione.Villa Paravicini.
Villa padronale seicentesca appartenuta alla famiglia dei conti Paravicini di Milano è oggi la sede della biblioteca e nel suo parco si svolge la sagra del giugno aicurziese.
Chiesa Di Santa Maria della Neve
Era l'originale oratorio di San Giacomo, ridotto in rovina dai cavalieri di Malta come testimoniato negli atti della visita pastorale di Mons. Ottaviano de Foresiis il 9 ottobre 1581, che lo trovò cadente e in rovina. Successivamente ricostruito ed intitolato a San Carlo, dal 30 ottobre 1623 fu dedicato a Santa Maria della Neve e benedetto dal parroco di Aicurzio Galeazzo Castiglioni.
Attualmente anch'esso di proprietà della famiglia Colnaghi, è aperto per funzioni religiose alcune volte all'anno e conserva un prezioso altare barocco.
ALLEGATI




